Sempre nello stesso corridoio

Prendo spesso quel treno dopo lavoro. È sempre uguale: stessa gente, stessi posti.

Quel giorno però mi sono seduto di fronte a una ragazza che non avevo mai visto.

All’inizio niente. Poi ho alzato lo sguardo… e lei mi stava guardando.

Ho fatto finta di niente. Poi ho riguardato.
E lei era ancora lì.

Abbiamo iniziato a guardarci più volte, quasi senza accorgercene.
A un certo punto ci siamo anche sorrisi.

Non era una cosa forzata, sembrava tutto naturale.

Siamo scesi alla stessa fermata.
Io ero convinto che le avrei parlato.

Ma nel momento in cui siamo scesi:

lei è andata da una parte

io dall’altra

E non ho fatto nulla.

Nome: Marco, 22 Località: Bologna

La mia storia:

All'università vedevo sempre la stessa ragazza.

Non sapevo chi fosse, ma avevamo lo stesso orario.

All'inizio era solo un volto familiare.

Poi abbiamo iniziato a notarci. Poi a riconoscerci.

Ogni giorno pensavo: "oggi le parlerò."

Ma ogni giorno succedeva qualcosa che si metteva di mezzo:

  • Avevo fretta

  • troppa gente intorno

  • non era il momento giusto

E continuavo a rimandare.

Per settimane.

Poi un giorno — non c'era più.

Come è finita?

Non l'ho mai più rivista. E non ho mai scoperto chi fosse.

Forse anche lei continuava a rimandare la nostra prima conversazione.


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